Comunicato di Federazione n.17/2026 del 4 settembre

Determinazioni Dirigenziali: n.806 -807 del 20_08_2026 e n. 815 del 25_08_2026 – Bollettino n. 34 del 27_08_2026 – approvazione GRADUATORIE PROVVISORIE Anno 2026 – Interventi SRA_ACA 08-10-13-14 e SRA29

Si trasmettono le Determinazioni Dirigenziali:

  •  n. 806 del 20/08/2026, pubblicata sul Bollettino della Regione Piemonte n. 34 del 27/08/2026 con oggetto: Reg. (UE) 2021/2115, PSP 2023-2027, CSR 2023-2027 della Regione Piemonte con il sostegno del fondo FEASR, D.G.R. n. 3-2410 del 09.04.2026 e D.D. n. 396 del 10.04.2026 e s.m.i. (Bando 2026): approvazione delle graduatorie provvisorie delle domande ammissibili, nonché degli elenchi provvisori delle domande non ammissibili all’aiuto degli interventi SRA-ACA10 e SRA-ACA13;
  •  n. 807 del 20/08/2026, pubblicata sul Bollettino della Regione Piemonte n. 34 del 27/08/2026 con oggetto: Reg. (UE) 2021/2115, PSP della PAC 2023-2027, CSR 2023-2027 della Regione Piemonte con il sostegno del fondo FEASR, D.G.R. n. 3-2410 del 09.04.2026 e D.D. n. 397 del 10.04.2026 e s.m.i. (Bando 2026): approvazione delle graduatorie provvisorie delle domande ammissibili, nonché degli elenchi provvisori delle domande non ammissibili all’aiuto dell’intervento SRA29 (Azioni 1 e 2); 
  •  n. 815 del 25/08/2026, pubblicata sul Bollettino della Regione Piemonte n. 34 del 27/08/2026 con oggetto: Reg. (UE) 2021/2115, PSP 2023-2027, CSR 2023-2027 della Regione Piemonte con il sostegno del fondo FEASR, D.G.R. n. 3-2410 del 09.04.2026 e D.D. n. 396 del 10.04.2026 e s.m.i. (Bando 2026): approvazione delle graduatorie provvisorie delle domande ammissibili, nonché degli elenchi provvisori delle domande non ammissibili all’aiuto degli interventi SRA-ACA08 e SRA-ACA14.

Determinazione Dirigenziale n. 810 del 24/08/2026, in via di pubblicazione sul bollettino ufficiale Regione Piemonte, con la quale viene stabilito che per l’anno 2026 il programma di assistenza tecnica deve essere presentato entro il 31 agosto 2026


Dall’1 settembre è possibile presentare la domanda di aiuto per il bando:

Risarcimento dei danni causati dalle predazioni da grandi carnivori al patrimonio zootecnico piemontese. Bando n. 1/2026. Consultabile al seguente link: https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/danni-causati-dalle-predazioni-grandi-carnivori-al-patrimonio-zootecnico-piemontese-bando-12026

Le domande di aiuto dovranno essere inserite su apposita procedura SIAP, raggiungibile nella sezione “Danni da avversità atmosferiche e altri aiuti di stato (NEMBO)” alla pagina https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/danni-avversita-atmosferiche-altri-aiuti-stato-nembo, entro il 9 ottobre 2026, per:

  • l’indennizzo dei capi predati nel periodo dal 01/01/2026 al 30/06/2026;
  • l’indennizzo dei danni indiretti agli animali feriti e per le perdite di produzione dal 01/01/2026 al 30/06/2026;

Con Determinazione Dirigenziale n. 824/A1714A/2026 del 1° settembre 2026 è stato approvato il Bando SRD02C/3/2026 – Intervento SRD02, Azione C “Investimenti irrigui” del CSR Piemonte 2023-2027.

Il bando sarà attivato a decorrere dalla data di pubblicazione della determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, prevista presumibilmente per giovedì 3 settembre 2026. Da tale data sarà pertanto possibile procedere alla presentazione delle domande di sostegno attraverso il sistema informativo regionale.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 ottobre 2026, ore 23:59:59.

La dotazione finanziaria iniziale del bando è pari a € 571.686,00, con possibilità di successiva integrazione delle risorse secondo quanto previsto dagli atti regionali.


La Regione Piemonte segna la pubblicazione, sui Quaderni della Regione Piemonte – Agricoltura, dell’articolo «Grandine, reti antigrandine e assicurazioni in Piemonte. Difesa attiva, rischio residuo e attuazione dell’intervento SRD06»:

https://quaderniagricoltura.regione.piemonte.it/articoli/grandine-reti-antigrandine-e-assicurazioni-in-piemonte

Il contributo affronta tre aspetti di possibile interesse per le aziende associate:

– i dati di attuazione dell’intervento SRD06 (556 domande, 5,5 milioni di euro di aiuti, 97,9% della dotazione impegnata), con la forte concentrazione sulla frutticoltura cuneese e la partecipazione ancora limitata della viticoltura;

– il tema del rischio residuo, ossia l’esposizione che permane quando la rete non è stesa, viene danneggiata o non è dimensionata sui carichi effettivi, come emerso dagli eventi convettivi dell’estate 2026;

– le due coperture assicurative agevolate distinte, sulla produzione sotto rete e sulla struttura aziendale, con la scadenza di sottoscrizione del 31 ottobre per le strutture.

L’articolo si inserisce in una serie dedicata alla gestione del rischio in agricoltura, avviata con «Promuovere e sostenere una cultura della gestione del rischio» (aprile 2026) e proseguita con «Acqua e agricoltura in Piemonte» (luglio 2026). Sono in preparazione ulteriori contributi su altre avversità e sugli strumenti di gestione del rischio.


Incendi boschivi, OIDAF Piemonte: “Gli incendi si spengono prima che brucino con una gestione forestale pianificata e, se necessario, combattendo il fuoco con il fuoco…”

“Gli incendi si spengono prima che brucino attraverso una gestione forestale pianificata, competente e continuativa”. Lo afferma il presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali Piemonte, Giorgio Uliana,guardando all’estate più critica per i boschi piemontesi.

Sono già centinaia di richieste di intervento e migliaia di ettari distrutti dagli incendi in Piemonte nel 2026. Il Biellese, l’Alessandrino e le province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola sono le zone più critiche ma l’emergenza riguarda ormai l’intero territorio regionale. “Un fenomeno che non può più essere considerato occasionale. In una regione nella quale il picco degli incendi boschivi si concentra storicamente nei mesi invernali e primaverili, l’estensione del rischio alla stagione estiva rispecchia dinamiche più tipiche delle regioni mediterranee” spiega Uliana. “Si tratta – prosegue – di uno dei segnali degli effetti del cambiamento climatico sui nostri ecosistemi forestali: temperature elevate, periodi siccitosi prolungati e ridotta disponibilità idrica aumentano la vulnerabilità della vegetazione e creano condizioni favorevoli alla propagazione di incendi potenzialmente più intensi e difficili da controllare”.

“In questo contesto va certamente apprezzata la recente approvazione, da parte della Regione Piemonte, del nuovo Piano regionale AIB 2026-2030, avvenuta lo scorso 27 luglio: uno strumento fondamentale per rafforzare la capacità del sistema regionale di prevenire e affrontare il rischio incendi attraverso una programmazione organica e di medio periodo”, sottolinea il presidente di OIDAF Piemonte.

“Le foreste piemontesi sono una delle principali infrastrutture verdi della nostra regione: proteggono il suolo, conservano biodiversità, contribuiscono alla regolazione dell’acqua e del clima, assorbono carbonio e rappresentano una risorsa economica, ambientale e paesaggistica. Proteggerle significa quindi investire nella sicurezza e nel futuro delle nostre comunità. Insomma, non possiamo pensare alla prevenzione degli incendi soltanto quando arriva l’estate o quando si apre un’emergenza” dichiara Uliana.

“La pianificazione, la gestione sostenibile dei soprassuoli, la manutenzione della viabilità forestale, la riduzione del combustibile e l’impiego di strumenti innovativi – argomenta – devono essere considerati parti di un’unica strategia di prevenzione. In questo sistema il Dottore Forestale ha un ruolo strategico, perché mette a disposizione competenze tecnico-scientifiche capaci di trasformare la conoscenza del bosco in scelte concrete con una visione che guarda non alla prossima stagione estiva bensì ai prossimi decenni”.

La gestione forestale, infatti, non significa semplicemente ‘tagliare il bosco‘, ma prendersene cura e accompagnarne nel tempo l’evoluzione. “Un bosco più stabile, diversificato e gestito correttamente può essere più resiliente anche di fronte al rischio incendio. Attraverso i Piani Forestali Aziendali, la pianificazione territoriale e la progettazione degli interventi selvicolturali è possibile intervenire sulla struttura dei popolamenti, ridurre l’accumulo di materiale secco e interrompere, dove necessario, la continuità della vegetazione creando fasce tagliafuoco. Sono interventi che devono essere programmati e realizzati prima dell’emergenza, sulla base delle caratteristiche specifiche di ogni territorio” spiega Daniele Poncino, dottore Forestale e componente del consiglio direttivo di OIDAF.

E quando serve il fuoco si combatte con… il fuoco. Tra gli strumenti di prevenzione assume crescente importanza il fuoco prescritto, una tecnica utilizzata in diversi Paesi mediterranei e prevista anche dalla pianificazione regionale piemontese. “Si tratta dell’utilizzo controllato del fuoco in condizioni meteorologiche, ambientali e operative rigorosamente pianificate, con l’obiettivo di ridurre il carico di combustibile e limitare la possibilità che un eventuale incendio assuma caratteristiche difficili da controllare. È uno strumento tecnico che richiede competenze specialistiche, formazione, pianificazione e una precisa valutazione delle condizioni operative ed ecologiche. Il Dottore Forestale può contribuire alla progettazione degli interventi, alla valutazione degli effetti sul soprassuolo e alla loro direzione tecnica, sempre all’interno di una più ampia strategia di gestione forestale” chiarisce Poncino.

Un altro elemento fondamentale è rappresentato dalla viabilità forestale. Una rete adeguatamente progettata e mantenuta consente di raggiungere più rapidamente le diverse aree effettuare la manutenzione della vegetazione e favorire l’accesso dei mezzi antincendio e di soccorso anche verso le superfici private.

Investire nella gestione dei boschi significa investire nella sicurezza delle comunità. E’ questo il messaggio di OIDAF Piemonte. “Le istituzioni – conclude il presidente Uliana – devono continuare a investire nella pianificazione forestale, nella gestione attiva dei boschi, nella formazione specialistica, nella manutenzione della viabilità e negli strumenti innovativi di prevenzione per ridurre il rischio di incendi catastrofici, proteggere le comunità locali e rafforzare la capacità del Piemonte di adattarsi ai cambiamenti climatici”.


Si comunica che è stata pubblicata, all’interno del sito istituzionale CONAF la Circolare n°29 del 04/09/2026 “Polizza Collettiva ad adesione per la copertura dei rischi professionali contratta dal CONAF con la società XL INSURANCE COMPANY SE per il periodo 14/10/2026 – 14/10/2027: avvio delle proposte di adesione”, consultabile al link: https://www.conaf.it/polizza-collettiva-ad-adesione-per-la-copertura-dei-rischi-professionali-contratta-dal-conaf-con-la-societa-xl-insurance-company-se-per-il-periodo-14-10-2026-14-10-2027-avvio-delle-proposte/